10 cose da sapere prima di sposarsi

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Introduzione

Sta arrivando il gran giorno o, comunque, hai in progetto l'idea di coronare il tuo sogno. In bocca al lupo, direbbero amici e parenti orgogliosi del grande passo ma, sappi che, al di là dei fiori d'arancio e della luna di miele, la vita di coppia non è tutta rose e fiori. Se davvero si è pronti per sposarsi, si dovrebbe avere la responsabilità giusta per affrontare gli alti e i bassi della quotidianità.
Ecco quindi 10 cose da sapere prima di sposarsi.  

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Essere coscienti della vita coniugale

La vita di un coniuge non è quella di un adolescente. Ci sono responsabilità e si acquisisce un'autonomia totale rispetto a quando si viveva con mamma e papà. Nessun problema se sei abituato a provvedere a tutto perché hai vissuto lontano dalla famiglia per lavoro o studio. Ma se stai con mamma che si occupa di cucinare, far la spesa, lavare e stirare, beh, d'ora in poi dovrai cavartela tu nelle faccende domestiche, anche dividendo i compiti con l'altro coniuge.

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Dividersi le faccende domestiche

Con la parità dei sessi e le donne che finalmente ottengono pari diritti anche sul campo del lavoro, è giusto sapere che il lavoro casalingo è compito di entrambi i coniugi, nei modi in cui ciascuno riesce a provvedervi. Fare una lavatrice, spazzare per terra o preparare la cena non è priorità solo di una moglie, ma anche di un marito.

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Rispettarsi a vicenda

Vivere di continuo con una persona fa capire quanto si è disposti ad accettarne i pregi e i difetti. A maggior ragione se si decide di sposarla. Conoscersi bene prima, capire quali sono i limiti del proprio partner aiuta a non sbroccare in liti furibonde una volta compiuto il grande passo.
Ricorda che un uomo non cambierà mai, anche se la donna vorrebbe. La donna cambia, nonostante l'uomo non lo voglia!

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Seguire le norme del codice civile

Sia nel rito civile che in quello Cattolico vengono letti, dinanzi ai testimoni, alcuni articoli del codice civile inerenti ai diritti e doveri dei coniugi, all'indirizzo della vita familiare e ai doveri verso i figli. Che tali norme non rimangano parole al vento. Ricorda che hai i medesimi diritti e gli stessi doveri dell'altro coniuge, insieme si sceglie il modus vivendi della famiglia e, non da ultimo, hai delle responsabilità nell'eventualità decidiate di avere dei figli.

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Scegliere la comunione o la divisione dei beni

La legge prevede che, in assenza di diversa attestazione, il regime ordinario dei beni fra i coniugi è la comunione. Se opti per la separazione, a prescindere dalle motivazioni di base, tale scelta potrai esprimerla sia durante il matrimonio che in un secondo momento.
La comunione prevede l'attribuzione del 50% della proprietà dei beni acquisiti dopo il matrimonio ad entrambi i coniugi. Nella divisione qualsiasi bene acquisito da ciascuno rimane di esclusiva proprietà del proprietario con gli annessi regimi fiscali.

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Contribuire agli oneri familiari

Sempre dal codice civile un'altro articolo prevede che ciascun coniuge contribuisca agli oneri della famiglia in modo proporzionale rispetto alle proprie sostanze e al lavoro domestico. Ciò significa che le varie spese che la quotidianità comporta, sono sopportate da entrambi i coniugi, a maggior ragione se ambedue lavorano. In una famiglia non dovrebbero esistere regole secondo cui "questo lo consumi tu e lo paghi tu, mentre questo lo consumo io e lo pago io". Buona norma sarebbe dividersi le spese, provvedere al lavoro casalingo in modo eguale, compensare lì dove, per qualsiasi problema, l'altro coniuge non riesce a provvedervi.

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Educare i propri figli

Qualora scegli assieme al partner di avere dei figli dopo il matrimonio, sappi che l'educazione, il mantenimento e l'istruzione spetta ad entrambi i genitori. In presenza di un figlio è giusto assumersi delle responsabilità verso una creatura messa al mondo. L'etica attuale vuole che l'educazione avvenga nel rispetto delle inclinazioni e delle aspirazioni del proprio figlio, non secondo le decisioni dei genitori. A maggior ragione sappiate che in caso di discordanza fra i genitori sulla scelta dell'indirizzo familiare, in presenza di un figlio è possibile interpellare il giudice.

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Rendere partecipe il coniuge

Sposarsi equivale a creare un'unione indissolubile fondata sulla fedeltà, la coabitazione e il mantenimento reciproco.
È giusto rendere partecipe delle proprie scelte l'altro coniuge, coinvolgendolo e rispettando i suoi punti di vista qualora le stesse scelte riguardano la famiglia.
Non si può far di testa propria, tenendo all'oscuro l'altra parte. Bisognerà essere cristallini in modo tale da render più facile risolvere qualsiasi problema. In fondo il coniuge è sempre un punto d'appoggio.

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Rispettare le tre regole fondamentali del matrimonio

In buona sostanza nel matrimonio le regole fondamentali sono la fedeltà, la coabitazione e il mantenimento reciproco, che, se violate, possono essere causa di separazione e di divorzio. Basta anche solo lasciare senza alcun motivo il tetto coniugale, o tradire che tale gesto potrà addebitare gli alimenti al coniuge inadempiente. Ragion per cui, se vuoi un legame indissolubile, sappi che dovrai essere fedele, coabitare con l'altra parte e, soprattutto, mantenervi a vicenda anche a livello morale.

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Stare insieme per tutta la vita

Per chi crede nell'indissolubilità del matrimonio deve sapere che con esso si dovrebbe vivere assieme "finché morte non vi separi". Nonostante le nuove leggi consentono divorzi lampo nel rispetto della libertà degli ex coniugi, sappiate che il divorzio e la separazione sono nati come rimedio contro l'intollerabilità nella convivenza coniugale, dovuta a innumerevoli cause come ad esempio la violenza domestica, l'infedeltà recidiva, ecc...
Ragion per cui non trasformare il divorzio in un rimedio ad un banale litigio. Basterà parlare, confrontarsi e venirsi incontro per rendere il matrimonio l'esperienza più bella della propria vita.

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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