Come lasciare un ragazzo senza farlo soffrire

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Difficoltà: media
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Introduzione

Capita purtroppo che un rapporto, dopo tanto tempo, possa finire e per una delle due parti ciò potrebbe essere una sofferenza non indifferente, quindi è sempre un bene capire come lasciare l'altra persona nella maniera più delicata possibile. Non è mai semplice, per nessuna delle due parti, ma trovare le parole giuste può aiutare molto.
Il rapporto di coppia è una delle gioie immense che offre la vita. Parla d’amore, che deve essere sempre ben coltivato, per farlo crescere in maniera sana, positiva ed attenta, divenendo, così, duraturo. Gli innamorati, solitamente, sognano di essere felici e di stare insieme per tutta la loro esistenza, grazie il dialogo, il rispetto, l’ascolto e la comprensione reciproca. Purtroppo, può capitare che un legame, nel percorso, comincia ad avvertire problemi che, a volte, producono la rottura definitiva. E’ bene seguire, un’attenta guida, per capire, come lasciare un ragazzo senza farlo soffrire. Vedremo quindi come fare attraverso pochi e semplici passaggi e in maniera delicata e indolore. Vediamo quindi come fare.

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Si stabilisce un legame, quando due persone si vogliono bene. Quando si lascia l’altra parte, non è per niente facile. Si soffre tanto per la consapevolezza, della sofferenza che si andrà a produrre, cercando la maniera meno dolorosa, per questo distacco. La relazione crea una storia, fatta di momenti belli, di episodi, di esperienze e di avventure passate insieme e quando finisce rischia di fare soffrire molto, sia chi viene mollato, che la parte che vuole separarsi. L’elemento fondamentale è dire sempre la verità. Dentro un rapporto, fino alla fine, non devono esistere bugie o giochi di parole, per fuggire al vero motivo di un determinato problema, quale, un’eventuale rottura. E’ necessaria, sempre, una buona dose di fiducia, anche quando si deve chiudere la vicenda amorosa.

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Si devono esprimere, senza essere vaghi, le vere cause che hanno portato a tale decisione. Puntualizzare tutte le motivazioni, in maniera chiara e decisa, è la forma più corretta, anche se, a volte, conviene nascondere un’eventuale altro soggetto, che esiste nella propria mente, per evitare che il nostro compagno, credi che sia stato lui, l’origine del problema, tranne se si pensa che terzi possano farlo al posto nostro, tanto da dover parlare e rischiare. Non è un discorso di poca correttezza, non metterlo in evidenza, perché se si ha un in mente un altro, significa che la storia esistente, che si vuole spezzare, non è importante. Non si deve mai dare la responsabilità ad altri, di aver rovinato un qualsiasi nostro legame, perché se finisce, vuol dire che non era solido e destinato a durare.

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Non si deve, assolutamente, sminuirlo, com’è pure importante non ricordarsi, al momento del distacco, di quelli belli passati insieme. I sensi di colpa non devono esistere, dato che, tutto ciò che nuoce materialmente e moralmente, è da attribuire ad ambedue le parti. Bisogna sempre parlare di esigenze che possono essere cambiate, col passare del tempo. Non si deve mai fare la vittima, assumere comportamenti che destano compassione e la figura della persona distrutta. E’ proprio da evitare, la dolorosa frase: “restiamo amici”, perché è un concetto che esprime, troppo presto, un’esclusione totale della situazione, come se si stesse ipotizzando, da subito, che non c’è più nulla da fare. Il tempo, di solito, sistema tutto, come il grande dolore che nasce, alla fine di una storia.
Lasciare l'altra persona è sempre difficile, forse più che essere lasciati in quanto si ha la responsabilità di cercare di non far soffrire l'altra persona o perlomeno evitargli tutto quel dolore non potrà che fargli superare prima il brutto periodo. Seguendo i consigli di questa guida potrete avere un valido supporto su come riuscire nell'intento. Non mi resta quindi che augurarvi buona fortuna.
Alla prossima.

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