Come organizzare un funerale ebraico

tramite: O2O
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Introduzione

Il funerale ebraico ha varie regole e molte delle quali sono molto antiche, infatti alcune di esse sono anche attestate nella Bibbia. Il lutto ebraico si evidenzia per la solidarietà tra il singolo e gli altri sofferenti, per il senso collettivo di disgrazia e per il rispetto sia dei vivi che dei morti che si esplicita in atti rituali precisi. Come detto per organizzare un funerale ebraico ci sono regole precise che elencheremo di seguito. Ricevere una corretta funerale ebraico è così significativo e importante che molti ebrei hanno mandato questo loro volontà, in modo da garantire che saranno sepolti nei modi dei loro antenati. Mentre uno è ancora in vita, si dovrebbe far capire ai propri cari che il suo funerale deve attenersi alla tradizione ebraica. Se uno non ha lasciato indicazioni esplicite, la famiglia o gli operatori sanitari devono garantire che l'impresario di pompe funebri fornirà i servizi richiesti (es tradizionale Tahara - lavaggio e purificazione del corpo, un Shomer - un ebreo di rimanere con il defunto fino alla sepoltura, Tachrichim - sartie tradizionali, un cofanetto "kosher", e di essere curati dal Chevra Kadisha). Alcune agenzie di pompe funebri (anche quelli con nomi dal suono ebraici) non offrono questi servizi se non espressamente richiesto (e insistito), dalla famiglia. Detto questo, di pompe funebri responsabili andrà fuori del loro modo di soddisfare le esigenze della famiglia una volta che tali bisogni sono resi noti.

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I funerali ebraici sono gestiti dai familiari più vicini al defunto: padre/madre, moglie/marito, fratello, sorella, figlio/a. La prima cosa da fare è contattare il rabbino. Poi se il defunto è un uomo, un gruppo di uomini si occupa del corpo dell'uomo, se è una donna la defunta ci sarà un gruppo di donne. Il defunto non deve essere mai lasciato solo fino alla sepoltura, è un segno di rispetto mentre passa da un mondo a un altro. Il corpo del defunto viene lavato e vestito con le rituali vesti mortuarie (Tachrichim), un sudario bianco come segno di purezza e santità, il sudario bianco è uguale per tutti perché al momento della morte si è considerati tutti uguali, non ci sono differenze tra ricchi e poveri. Il defunto viene poi avvolto in uno scialle di preghiera detto Tallith. I familiari strappano una parte dei vestiti (Keriah) come segno di dolore. Lo strappo avviene sulla sinistra per un genitore e sulla destra per fratelli, sorelle, coniugi e bambini. Il corpo del defunto viene deposto a terra e vengono coperti tutti gli specchi della stanza affinché non riflettano mai l'immagine del corpo senza vita.

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Ci sarà anche la veglia alla persona defunta, durante la quale si leggeranno i Salmi sia in ebraico che nella lingua corrente, si leggerà un memoriale della persona scomparsa e tutti i parenti saranno impegnati solo di ciò che necessita per i funerali, prenderanno in nome di Onenim. La regola dice che i familiari e gli amici più stretti sono quelli che devono trasportare la bara, una volta arrivati in un cimitero ebraico oppure nel settore ebraico di un cimitero municipale saranno sempre i familiari e gli amici più stretti a gettare la terra sulla tomba; vengono buttate tre pale di terra come segno di rispetto per il defunto. Durante la sepoltura viene recitato, dai membri della famiglia e non solo, il Kaddish, una preghiera molto antica per il defunto dove si esprime la la piena accettazione della volontà di Dio. Al termine del funerale tutti i partecipanti devono lavarsi le mani come segno di purificazione.

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Ci sono anche delle fasi che seguono la sepoltura. La prima fase (Shiva) consiste in sette giorni durante i quali i partecipanti al funerale si radunano in una casa e ricevono gli ospiti. La persona in lutto molte volte non conversa con gli altri. I visitatori sono soliti portare del cibo così da evitare di far cucinare alle persone in lutto. La seconda fase (Shloshim) dura, invece, trenta giorni, durante questo periodo la persona in lutto non si può sposare e non può partecipare ai pranzi festivi religiosi, inoltre gli uomini non possono farsi la barba o i capelli. La terza e ultima fase (Shneim asar chodesh) dura dodici mesi durante la quale le persone in lutto riprendono le loro attività ma continuano a recitare il Kaddish.

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