Come stabilire un rapporto di complicità tra padre e figlio

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

All'interno di questa guida andremo a parlare di famiglia. Ci concentreremo sull'analisi del rapporto tra padre e figlio, con qualche consiglio. Proveremo a rispondere alla seguente domanda: come si fa a stabilire un rapporto di complicità tra padre e figlio? Buona lettura.
Sembra banale scriverlo, ma la connessione tra papà e prole è determinante e nasce già da quando il figlio viene al mondo. Il periodo, sicuramente più critico, è quello adolescenziale dove il ragazzo attraversa quella fase delicata dell'acquisizione della stima di sé e si "prepara" ad entrare nella società. Un passaggio necessario è quello di instaurare un buon contatto, perché il maschio avrà, come primo modello di riferimento, il padre ed è vitale che egli sia un'immagine completa, autorevole, ma anche comprensiva.

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Un primo passo è quello di trovare l'esatto mezzo tra l'essere autorevole e permissivo. Un genitore non è un amico, quindi non è necessario essere troppo permissivi perché si correrebbe il rischio che il figlio non veda davvero l'autorevolezza del personaggio genitoriale. Dall'altra parte non bisogna essere un padre autoritario che impone le proprie regole e dice sempre di no perché si rischierebbe che il giovane si chiuda in se stesso arrivando ad assumere un atteggiamento sempre sulla difensiva, nascondendo tutto ciò che pensa e fa per paura di essere messo in punizione. Tutto questo è facile da esprimere a parole, ma dobbiamo pensare che nostro figlio cerchi di prendere noi come modelli di vita, come modelli per una sua futura paternità. Dovrà vedere in noi un modello in ideali, regole, che anche lui porterà avanti in futuro. Tuttavia, bisogna trovare un equilibrio tra le regole ed il dialogo, che dev'essere sempre aperto e disponibile ogni qualvolta servirà un consiglio, un supporto morale.

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Un altro iter che aiuta la relazione, riguarda l'insegnamento: bisogna aiutare il ragazzo ad acquisire valori fondamentali assegnando il peso alle cose ed alle situazioni. È sconsigliato viziarlo perché avrà sempre la pretesa di avere, magari anche cose che non utilizzerà mai o che non gli piacciono, ma solo per il gusto di chiedere ed avere subito. È di fondamentale importanza il fatto che si riesca a trovare un equilibrio, ci devono essere dei no, in modo che ci sia la propensione al fatto che un premio vada guadagnato con il comportamento giusto. Le cose bisogna meritarle, e ciò sarà fondamentale per i valori che andranno a formarsi nel suo modo di intendere la vita ed il rapporto con la società che lo circonda. Il rispetto per le altre persone che lo circondano, ma anche per i beni.

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Un ulteriore aiuto è quello di realizzare dei punti in comune da poter condividere come una stessa passione da vivere insieme od un'attività per interagire insieme e migliorare il rapporto, far accrescere ancora di più l'unione che si è attuata con gli anni. Parlate e non abbiate paura di mostrare i vostri sentimenti, anche con un semplice abbraccio perché i gesti valgono più di mille parole ed anche un solo abbraccio od una singola carezza può dar tanto. Il mestiere di genitore non è semplice e nessuno nasce già preparato, ma con il tempo, l'esperienza e la giusta pazienza, si può dar vita ad un legame meraviglioso che durerà per sempre e che porterà i suoi frutti.
In ultima analisi, vi consiglio vivamente di visitare anche questo link, concernente il medesimo argomento che abbiamo trattato all'interno di questa breve, ma puntuale, guida: http://www.psicologi-italia.it/psicologia/famiglia-e-bambini/812/padri-e-figli.html.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Siate aperti al dialogo con i vostri figli
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

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