Cosa fare se tuo figlio non ti ascolta

di Annalisa Pi. difficoltà: media

Cosa fare se tuo figlio non ti ascoltaLeggi In tutte le famiglie può capitare che i rapporti tra genitori e figli vivano momenti di tensione. La manifestazione più evidente data come una conseguenza da parte dei genitori è quella del figlio che non obbedisce, con discussioni interminabili in cui si alza il tono della voce e si abbassa la comprensione reciproca, per cui non solo non ci si ascolta ma non ci si capisce. Soprattutto con un figlio adolescente, entrato in una fase quanto mai delicata da un punto di vista fisico e psicologico, gli attriti tra generazioni e i conflitti emotivi possono essere difficili da affrontare. Vediamo insieme cosa si può fare quando un figlio non ascolta.

1 È forse necessario stabilire quel che si intende per "ascoltare". Spesso il genitore, in tutta buona fede, fa seguire alla constatazione che suo figlio non lo ascolta la frase: "Non fa che disobbedire!", quasi a lasciar intendere che l'obbedienza sia la diretta e giusta conseguenza dell'ascolto. Provare a capire se il figlio sta ascoltando quanto il genitore sta dicendo, un consiglio o un'imposizione o anche un rimprovero, è un'attenzione che un buon genitore deve avere, per poter mostrare un buon esempio al figlio stesso. Può succedere infatti che il figlio ascolti ma disobbedisca per sfida nei confronti dell'autorità che in quella fase è rappresentata dal padre e dalla madre, dall'insegnante. Naturalmente un genitore mette in dubbio, davanti a tali atteggiamenti del proprio figlio, il proprio ruolo, domandandosi cosa ci sia che non va, ma a tali domande è bene seguano percorsi che portino a soluzioni costruttive. Le reazioni a catena generate dal no secco senza spiegazioni, secondo l'assioma "i no aiutano a crescere", in molti casi creano solo nuove pressioni e non danno risultati: il figlio non ascolta, il genitore risponde rincarando la dose e mostrandosi ancora più severo, le posizioni si irrigidiscono. In tal modo, si è già smesso di parlare, l'ascolto è fallito, da ambe le parti.

2 Non è detto che il figlio non ascolti. Osservando il proprio figlio con attenzione un genitore può capire, dall'espressione del volto, dai gesti, dalle reazioni, se sta ascoltando e rifiutando perché crede che il rimprovero o la discussione siano importanti o se non crede che il confronto meriti la sua attenzione. Per cominciare a parlare, e ascoltare e quindi farsi ascoltare dai figli è consigliabile conoscere e riflettere sul proprio temperamento e su quello del figlio, o dei figli. Spesso, un atteggiamento educativo può aver dato ottimi risultato con un figlio ed essere del tutto inefficace con un altro: se il proprio figlio è aperto e cooperativo l'autorità esercitata con forza al momento del bisogno può andar bene, ma se il figlio ha un temperamento ribelle bisogna essere consapevoli che si sta avviando una spirale di ritorsioni, discussioni e musi lunghi. Al "no", alla punizione educativa è importante che segua il confronto e la manifestazione di rispetto verso il figlio che, sarebbe bene ricordarlo, non è giunto alla "maturità" che è invitato ad osservare nel genitore stesso. Una punizione o imposizione senza spiegazioni, senza energia e pazienza, anche silenziosa, di osservazione del proprio figlio, è un atto "immaturo" da parte di un genitore.

Continua la lettura

3 La frustrazione provata da un adolescente o anche da un bambino quando si impone un divieto o un dovere è data dal fatto che i figli desiderano vivere nell'immediato, e non si sentono pronti ad affrontare le difficoltà nell'imminenza.  Per il genitore raccontare serenamente, magari dopo una sfuriata o un lungo silenzio, una propria esperienza e mostrare al figlio i cattivi risultati del mancato ascolto quando si è stati giovani può essere un modo per manifestare la propria comprensione senza voler imporre una scelta.  Approfondimento Come "frenare" un figlio adolescente (clicca qui) I figli ascoltano e capiscono, possono ricoscere difficoltà e affanni e, in funzione della loro indole, restare in silenzio o far finta di essere annoiati, ma in alcuni casi, recependo l'attenzione, ne trarranno le giuste conseguenze.  Perché il "no" e l'imposizione dell'ascolto siano efficaci, è raccomandabile qualche "sì" sofferto e sempre seguito da una riflessione e un dialogo.  Dire al proprio figlio: "Non mi hai ascoltato, è andata così e sai anche tu che non va bene, ora guardiamo avanti e soprattutto guardiamoci negli occhi" può apparire una frase banale ma un adolescente saprà ascoltarla, e sentire l'amore e il rispetto di un legame che chiede, e dà, ascolto.. 

Come dimostrare l'affetto ai figli Come aiutare un figlio adolescente innamorato Come educare al meglio un figlio unico Come ottenere l'attenzione di un adolescente

Stampa la guida Segnala inappropriato
Devi inserire una descrizione del problema

Altre guide utili