Matrimonio: 5 lati negativi

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Gli ultimi dati dell'Istat lo confermano: nel nostro Paese, i matrimoni durano sempre meno e ci si sposa sempre più tardi. L'età in cui si contrae il primo matrimonio, infatti, è salita ai 34 anni per gli uomini e 31 per le donne, e la separazione arriva in media dopo 16 anni. I matrimoni sono in calo in quasi tutta la penisola, ad esclusione di alcune regioni del Sud, in cui la percentuale di chi preferisce la convivenza è ancora molto bassa rispetto alla media nazionale. Scopriamo perché sempre meno coppie scelgono di sposarsi esaminando i 5 lati negativi del matrimonio.

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Ci si dà per scontati

Spesso si dice che il matrimonio è la tomba dell'amore. Sebbene non sia sempre così, è innegabile che dopo il matrimonio uno o entrambi i coniugi tendano a dare per scontata la loro relazione. Ci si parla di meno, non si cura l'aspetto fisico, si è meno attenti ai segnali che indicano che il rapporto sta entrando in crisi. Paradossalmente, la sicurezza di essere una coppia solida e affermata, derivata dal fatto di essersi finalmente sposati, può finire per distruggere il matrimonio. Per questo è importante considerare il matrimonio un punto di partenza e non di arrivo.

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La cerimonia costa moltissimo

Le spese destinate al "grande giorno" possono essere molto variabili. In media, la cifra necessaria per organizzare un matrimonio con circa un centinaio di invitati si aggira intorno ai 20000 euro, che possono facilmente diventare 30000 o addirittura 50000. Molte sono infatti le spese a cui far fronte: basta pensare al costo del ristorante (raramente meno di 100 euro per invitato), dei vestiti degli sposi, dell'affitto della chiesa o della sala comunale, per non parlare dei fiori, delle bomboniere, dell'intrattenimento per adulti e bambini e del fotografo. Considerate quindi tutte queste spese, sempre più coppie preferiscono andare a convivere, piuttosto che organizzare una cerimonia "low cost" che non li soddisferebbe.

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Ci si sente in trappola

Uno degli indiscutibili lati negativi del matrimonio è che, quando le cose vanno male, ci si sente in trappola. Può capitare come reazione ad un evento grave come un tradimento o davanti a tanti piccoli comportamenti quotidiani che possono risultare irritanti. Quando si è ancora fidanzati o quando si convive, si ha la consapevolezza che, se qualcosa nel partner non ci soddisfa, ognuno può andare per la sua strada, anche se con il cuore spezzato. Ma dopo sposati, non è più così semplice. Divorziare è un processo lungo e complesso, che trascina più a lungo il dolore di entrambi. Si tende quindi a sopportare tutto, seppur malvolentieri, preferendo la solidità del matrimonio alla nostra felicità.

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Si ha meno tempo per noi stessi

Ancora molte coppie arrivano al matrimonio senza aver convissuto in precedenza. Quindi, dopo tutti i festeggiamenti, ci si trova immersi nella quotidianità con un'altra persona, con la quale presumibilmente passeremo molto tempo ogni giorno per il resto della nostra vita. All'inizio è di solito una bella sensazione, ma col tempo la situazione può diventare spiacevole. Infatti, spesso capita di non avere più tempo per noi stessi o i nostri amici, per i nostri hobby o anche solo per guardare un po' di TV, perché c'è un'altra persona con cui dobbiamo condividere i nostri spazi e il nostro tempo. Questo è sicuramente un lato negativo del matrimonio che incide nelle separazioni delle coppie che si sono sposate da poco e non avevano convissuto prima.

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Il divorzio

Certamente nessuna coppia che sceglie di sposarsi pensa che un giorno dovrà divorziare. Purtroppo, è una possibilità che non si può ignorare, dato che quasi un matrimonio su tre è destinato a fallire. Divorziare comporta sicuramente un grande dolore, a cui va aggiunto il peso della burocrazia e delle spese legali. Mentre per la convivenza ci si può separare in qualsiasi momento, senza dover consultare avvocati o recarsi in tribunale, per il matrimonio non è così semplice. Spesso, entrambi i coniugi finiscono per impoverirsi.

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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