Come annullare un matrimonio civile

tramite: O2O
Difficoltà: difficile
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Introduzione

Quando si parla della fine di un matrimonio, si è soliti pensare alla separazione o al divorzio, dimenticando che esiste anche l'annullamento del matrimonio. Nello specifico, si tratta di cause espressamente previste dalla legge, in presenza delle quali è possibile annullare il matrimonio civile, ovvero chiedere la cancellazione dello stesso come se non fosse mai stato celebrato, con conseguenze ben diverse da quelle che si hanno in caso di separazione o di divorzio. Chiedere l'annullamento del matrimonio comporta la buona fede da parte di chi procede, cioè non essere stato a conoscenza di una delle cause di invalidità del matrimonio.

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Le cause di annullamento del matrimonio civile previste dal legislatore sono svariate e tra esse troviamo, innanzitutto, l'aver contratto matrimonio con una persona minore di 18 anni senza l'autorizzazione del tribunale dei minori. Altra causa invalidante attiene all'errore sulle identità o qualità personali di uno dei coniugi, come malattie fisiche o psichiche, e deviazioni sessuali che compromettono il regolare svolgimento della vita coniugale. Anche la mancata libertà di stato civile, o rapporti di parentela, affinità o adozione tra gli sposi può essere causa di annullamento, così come l'incapacità di intendere e volere al momento della celebrazione delle nozze, o se le nozze sono state contratte a causa di timore reverenziale, violenza fisica o morale. Ultima causa di invalidità del matrimonio si ha nel caso di simulazione, ovvero quando i coniugi sono d'accordo nel non adempiere ai loro doveri.

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Accertata almeno una delle ragioni valide sopra elencate per richiedere l'annullamento del matrimonio, è sufficiente rivolgersi, entro un anno dalla celebrazione, ad un avvocato competente che presenterà istanza al Tribunale Civile di residenza. Notevoli saranno i costi di parcella e di deposito degli atti. Si otterrà, di conseguenza, la perdita del titolo di coniuge; la donna riacquisterà il proprio cognome, ma rinuncerà ai diritti di successione ereditaria e di pensione di reversibilità.

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Qualora il Giudice stabilisca la buona fede degli sposi al momento della stipula dell'atto giuridico, è prevista solitamente un'indennità per il coniuge con difficoltà di mantenimento. Tale somma di denaro, stabilita entro i limiti delle possibilità di chi versa, non può essere corrisposta oltre i 3 anni, e termina qualora chi la percepisce passasse a nuove nozze. Nel caso in cui, uno dei due coniugi fosse in malafede, è tenuto a versare gli alimenti a tempo indeterminato alla parte lesa e ad eventuali figli nati, concepiti, riconosciuti o adottati durante un matrimonio dichiarato nullo.

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