Come celebrare in Italia un matrimonio misto

Tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

I matrimoni di cui intendiamo occuparci vengono comunemente denominati matrimoni misti. Con tale termine si intende il matrimonio tra persone di diversa credenza religiosa, appartenenti a chiese o confessioni religiose diverse od anche il matrimonio tra una persona credente ed una persona estranea ad ogni credenza od appartenenza religiosa. Alla diversità, sotto l'aspetto propriamente religioso, si accompagna però abitualmente un'altra e talora più profonda diversità: quella che coinvolge l'etnia, la nazionalità, le tradizioni, tutto quel complesso di stili di vita, mentalità, formazione culturale che concorre a delineare l'identità di una persona e del gruppo sociale a cui appartiene. Questa stretta connessione del fattore religioso con altri fattori è tanto più avvertibile nelle nostre società occidentali largamente e sempre più profondamente coinvolte in un processo di secolarizzazione, processo che porta a relegare la religione in una sfera esclusivamente individuale ed in posizione marginale rispetto alla vita, agli interessi, al modo di pensare e di agire delle persone. In questa guida vogliamo spiegarvi tutto l'iter burocratico su come celebrare in Italia un matrimonio misto.

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Occorrente

  • Maggiore età
  • Permesso di soggiorno
  • Carta d'identità
  • Passaporto
  • Nulla osta o certificato di capacità matrimoniale
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Tenendo presente ciò di cui si è parlato nel passo precedente, si deve constatare che il fenomeno dei matrimoni misti va assumendo in Italia una consistenza numerica in continua crescita, in relazione alla sempre più imponente ondata migratoria che sta interessando il nostro paese. È chiaro che la propensione al matrimonio misto aumenta quanto più cresce il numero degli immigrati che professano (come per lo più avviene) religioni diverse dalla religione cattolica. Innanzitutto rivolgetevi all'ufficio dello Stato Civile del vostro Comune cercando di essere in largo anticipo rispetto alla data in cui volete sposarvi. Se siete entrambe stranieri, portate con voi un interprete che possa aiutarvi a capire per bene la procedura.

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Se siete straniero e volete sposarvi in Italia, il primo documento che dovete portare con voi e che è indispensabile, è il regolare permesso di soggiorno. Dovete aver compiuto i 18 anni di età o i sedici anni con una firma dei genitori o di un tutore autorizzato dal tribunale dei minori ma la cosa che conta effettivamente per poter contrarre matrimonio è il nulla osta del vostro paese di origine che dovete richiedere al consolato straniero in Italia e tale nulla osta deve essere opportunamente legalizzato. Alcune nazioni rilasciano, al posto del nulla osta, il certificato di capacità matrimoniale che è valido a tutti gli effetti.

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Presentate quindi al Comune dove volete fare celebrare il rito, il permesso di soggiorno, il passaporto con un visto turistico non scaduto, la carta di identità. Se desiderate sposarvi in chiesa con rito cristiano cattolico, contattate il sacerdote della parrocchia che vi aiuterà ad espletare altre operazioni come la frequenza di un corso prematrimoniale obbligatorio per entrambi gli sposi. Le pubblicazioni con l'intenzione di sposarvi vengono affisse nel comune di residenza per almeno otto giorni consecutivi.

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Dopo la celebrazione il parroco trasmetterà l'atto allo stato civile affichè il matrimonio abbia anche un valore giuridico. Se invece desiderate solo sposarvi con il rito civile, recatevi all'ufficio matrimoni del Comune con le carte di identità e lì vi faranno compilare un modulo di richiesta. Anche in questo caso i documenti da allegare alla domanda sono uguali a quelli del rito religioso ed anche qui verranno affisse le pubblicazioni con l'intenzione di sposarvi, per otto giorni almeno al Comune della vostra città. Vi sposerà il giorno stabilito dal Comune, un delegato del Sindaco o il Sindaco in persona.

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