Come essere più sicuri di sè

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Difficoltà: media
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Introduzione

Troppo spesso le esperienze negative del passato circa l’essere sicuri di se inducono le persone con poca fiducia ad attribuire troppa importanza solo agli aspetti negativi della propria vita. Prendendo consapevolezza di questo si può arrivare a fermare questa spirale di pensieri negativi e, cambiando atteggiamento mentale, sostituirli con pensieri positivi; in definitiva quindi è necessario cambiare il modo di pensare per avere fiducia in se stessi. Quando le cose vanno male, quando tutto sembra andare in frantumi, la cosa da fare per ritrovare fiducia in sè è lasciare andare le cose e ripartire da quelle che sono le priorità. Fissare degli obiettivi concreti e precisi che fungano da stimolo per ricercare delle soluzioni, delle strategie efficaci e funzionali. Spesso leggiamo frasi e testi che motivano ad aumentare la sicurezza e la fiducia in se stessi, ma poche volte ci spiegano “come fare”, piuttosto ci dicono “che cosa dobbiamo fare”.

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La teoria è molto importante, ma la pratica lo è di più. È una buona cosa comprendere l’origine del problema, trovare una risposta al perché siamo insicuri o capire cosa dobbiamo fare. Tuttavia, non sempre abbiamo a disposizione gli strumenti e gli esercizi pratici che realmente ci aiutano ad aumentare la fiducia in noi stessi. Forse si parla poco dell’aspetto pratico perché ogni persona è unica. Quello che funziona per qualcuno, magari non vale per qualcun altro. Possiamo condividere una tecnica che ha funzionato per noi, ma forse chi prova a metterla in pratica non vede risultati o miglioramenti. Siamo unici, ognuno di noi ha le proprie esperienze e convinzioni che, per quanto possano essere simili, sono molto personali. Una persona insicura deve lavorare sulla propria autostima per rafforzarla. La maggior parte delle insicurezze è associata ad una bassa autostima, ad una paura esagerata di soffrire, di non essere accettati, di rendersi ridicoli, etc. Invece di aprire gli occhi e riconoscere di avere poca autostima, molte persone scelgono di indossare una maschera, si autoingannano creando una falsa autostima.

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Vi sarà capitato molte volte di leggere consigli e suggerimenti per aumentare l’autostima. Bisogna volersi bene, essere flessibili, valorizzare le proprie qualità e i punti forti, pensare soprattutto a se stessi e meno al giudizio degli altri, etc. Tutto questo è vero, ma molti pensano: “So che devo valorizzarmi di più, il problema è che in realtà non credo di essere così speciale, allora cosa faccio? Come faccio a valorizzare di più le mie qualità? ” Per cambiare l’opinione personale che ognuno di noi ha di se stesso non è sufficiente ripetersi frasi positive. Possiamo dirci ogni giorno “Sono speciale”, “Coraggio! Vali molto! ”. Ma se questo tipo di incoraggiamento può aumentare la motivazione e la positività, è altrettanto vero che ha un effetto passeggero, momentaneo. Se vogliamo davvero cambiare, dobbiamo modificare il nostro modo di pensare.

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L'insicurezza e la scarsa autostima, diminuiscono l'empatia, ovvero la capacità di comunicare con gli altri. Spesso, l'insicuro, vive gli altri come una minaccia, vedendoli come esseri perfetti e, inconsciamente, considera il confronto come qualcosa che evidenzia i propri difetti. Gli altri però, non sono perfetti come non lo siamo a noi: tutti hanno dei difetti, fisici e caratteriali. Un buon esercizio è notare, senza disprezzarli, i difetti altrui. È un esercizio utile per trasmettere al proprio inconscio che gli altri sono come noi: hanno dei difetti e delle debolezze, come è normale che sia.
Ecco tutto: questi sono alcuni consigli per rieducarsi e diventare più sicuri di sè.

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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