Come essere un buon patrigno

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

I rapporti familiari risultano più complessi quando viene a mancare una figura importante come quella del padre. Sostituirla o comunque cercare di sopperire a questa mancanza è molto difficile. Una questione delicata come questa non va presa sotto gamba, in quanto ne va del benessere dei figli. Una persona che subentra alla figura del padre deve avere chiaro in mente che non potrà mai essere il perfetto sostituto del padre naturale, ma comunque può farsi voler bene e rispettare entrando nelle grazie dei figli. Questo richiede molto tempo, pazienza e sopratutto una certa volontà da parte del patrigno di entrare effettivamente a far parte della famiglia. Questa guida si propone appunto di spiegarvi come essere un buon patrigno.

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Occorrente

  • Pazienza e buona volontà
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Il primo passo da tenere in considerazione è che bisogna avere moltissima pazienza. Non è raro che i figli della vostra compagna vi rifiutino o mantengano comunque un comportamento distaccato nei vostri confronti. Cercate quindi di entrare in confidenza poco alla volta, cercando di diventare dapprima dei veri e propri amici. Parlate molto, fate in modo che i bambini si aprano con voi e fissino un primo contatto.

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È fondamentale non intromettersi nelle decisioni prese dalla madre nei confronti dei figli: la madre li conosce, sa bene come sono stati educati e manifestare un parere discordante, soprattutto se sono presenti i figli, non è sano né proficuo. È bene quindi accostarsi al nuovo contesto familiare gradualmente: eventuali opinioni contrarie o pareri dovranno essere resi alla compagna esclusivamente in privato, con molta cautela e dosando bene le parole.

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Una dote che si dimostrerà molto efficace è quella dell'ascolto: mostrarsi interessati a quello che comunicano i figli della propria compagna costituirà un fattore che permetterà di capire la personalità del bambino/ragazzo e consentirà di comprendere le sue emozioni e il suo modo di pensare; limitarsi quindi in primo luogo all'ascolto ed eventualmente esprimere un pensiero qualora, dalle parole del ragazzo, si percepisca che ha bisogno di un consiglio o parere.

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Colui che aspira ad essere un "buon patrigno" dovrà anche farsi conoscere: mostrarsi apertamente e non nascondersi! In questo modo, i figli avranno l'opportunità di conoscerlo e di non vederlo in maniera negativa come la persona che vuole sostituirsi al loro papà. Naturalmente non fate in modo che i bambini prendano il sopravvento su di voi. Devono comunque mantenere il rispetto per una persona adulta, fa parte dell'educazione che un buon patrigno deve dare.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Naturalezza e molto tatto

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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