Come gestire il rapporto tra genitori e insegnanti

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Il rapporto fra esseri umani a volte può essere difficoltoso, le motivazioni possono essere davvero molteplici come ad esempio un punto di vista differente o anche la diversità di carattere. Purtroppo in questo meccanismo deve essere incluso anche il rapporto che si instaura fra genitori ed insegnanti, il quale non sempre si svolge nel più tranquillo dei modi. Vediamo allora qualche suggerimento su come cercare di gestire al meglio questo rapporto.

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Occorrente

  • Non interferire sulle decisioni dell'insegnante, compreso il metodo d'insegnamento
  • Essere presenti ma nello stesso tempo neutrali
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Quando un bambino comincia a frequentare la scuola, quest’ultima diventa un punto centrale e importante della sua vita e di quella dei suoi genitori. Frequentare un edificio scolastico porta con sé sicuramente diversi vantaggi, ma delle volte ci si deve scontrare anche con degli aspetti negativi. Per esempio, potrà accadere delle volte che la condotta scolastica del bambino non sarà lineare e impeccabile, e si potranno creare delle divergenze e degli attriti all’interno dell’ambito scolastico, come per esempio con gli altri compagni o con gli insegnanti. A questo punto sarà responsabilità dei genitori cercare in qualche modo di fare da mediatore, ossia cercare di creare una buona intesa tra alunno e insegnante.
Non sempre questo compito sarà facile, in quanto da una parte ci sono i figli e dall'altra persone estranee alla famiglia ma con un ruolo educativo di un certo rilievo.

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Talvolta il rapporto tra genitori e insegnanti potrà rivelarsi più difficoltoso del previsto. Questo può accadere perché sia il genitore, sia l’insegnante hanno dei ruoli educativi fondamentali nella vita del bambino, ed entrambi possono tollerare poco le ingerenze esterne. A questo punto sarà molto importante trovare un punto d’incontro reciproco, basato sul rispetto. Il genitore dovrà rispettare quanto più possibile le modalità di insegnamento dell’educatore, e l’insegnante dovrà fare altrettanto con il genitore.

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Il genitore non dovrebbe mai dare la sensazione che stia cercando di proteggere in maniera eccessiva il bambino, dovrebbe invece cercare di mantenersi il più neutrale possibile, e far capire che i problemi scolastici con l'insegnante, a meno che non siano particolarmente seri, dovrebbero risolversi all'interno delle stesse mura scolastiche. Non si dovrebbe altresì dare l’impressione di essere gli avvocati difensori del bambino, ma semplicemente dei genitori che si fidano di come l'insegnante svolge il suo lavoro. Allo stesso tempo però non si dovrebbe dare nemmeno la sensazione di essere completamente estranei e indifferenti ai fatti, ma far capire all’insegnante che con il figlio esiste un colloquio aperto e sincero.

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Un atteggiamento sbagliato sarebbe quello di affrontare eventuali problematiche insorte, come ad esempio la questione compiti, una eventuale punizione ecc, proprio davanti al bambino. Anche se direttamente interessato, sarà più saggio tenerlo al di fuori di eventuali discussioni, onde evitare ulteriori attriti. Ricordiamoci sempre che per avere un buon rapporto bisognerebbe lasciare ad ognuno il proprio mestiere, quindi ai docenti quello di educare ai fini culturali e ai genitori quello di educare ai fini sociali.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Non parteggiare apertamente per i figli, per un loro sviluppo caratteriale bisognerà che affrontino da solo i piccoli problemi ai quali vanno incontro nel mondo della scuola

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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