Come presentare il nuovo compagno ai propri figli

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

A seguito di una separazione, presentare il nuovo compagno ai propri figli è sempre un momento particolarmente delicato. Per questo motivo va preparato il terreno, soprattutto se i bambini sono piccoli ed hanno già subito il trauma della lacerazione del nucleo familiare d'origine. Introdurre una persona sconosciuta nell'universo dei bambini significa prospettare loro un nuovo futuro, una nuova figura maschile con la quale imparare a rapportarsi.
Nella guida che segue vedremo alcuni utili consigli su come presentare il nuovo compagno ai propri figli affinché il processo di "conoscenza" sia il più possibile sereno.

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Occorrente

  • Sensibilità e tatto
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Prima di presentare il vostro nuovo compagno ai bambini assicuratevi che la relazione che state vivendo sia stabile ed abbia le basi per essere duratura. I bambini non riescono ad elaborare i distacchi come gli adulti ed è bene introdurre il vostro nuovo compagno senza pericolo di ulteriori allontanamenti. I bambini, almeno in una prima fase, potranno dimostarsi distaccati ma poi si legheranno alla nuova figura e di questo dovrete tenere conto; accettate quelli che sono i loro tempi con serenità, senza alcuna fretta. Parlate serenamente ai vostri figli, usate un linguaggio pacato ma chiaro e non abbiate tentennamenti. Non descrivete il vostro compagno come se non aveste occhi che per lui perché scatenereste la gelosia ed il malessere nei vostri bambini.

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Prima di presentare il nuovo compagno ai vostri figli accertatevi sullo stato psicologico del/i bambino/i: informatevi sul suo andamento scolastico, su come vanno i rapporti con i compagni di scuola e con gli amichetti. Assicuratevi che sia sereno e non covi risentimenti o disagi inconsci nei vostri confronti; putroppo, a volte, possono essere le conseguenze di una separazione, anche la più pacifica che esista. Dal punto di vista "pratico" è bene che i bambini conoscano il vostro compagno in modo graduale ed in luoghi "neutri" quindi in un parco, mentre fate una passeggiata oppure al ristorante. Solo dopo incontri più o meno "casuali" potrete incontrarvi a casa di uno dei due. Situazioni come dormire sotto lo stesso tetto devono essere diluite nel tempo fino a che potrete trascorrere periodi più lunghi insieme, come le vacanze. Se per caso anche il vostro nuovo compagno ha a sua volta dei figli fate in modo che li conoscano dopo aver conosciuto lui; così tutto sarà più "soft" e meno traumatico possibile.

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Quando invece i figli sono adolescenti in certo senso il processo può talvolta rivelarsi più agevole mentre il altri casi più complesso; dipende essenzialmente dai rapporti familiari instaurati con i ragazzi. Naturalmente il rapporto che si stabilirà con il nuovo compagno non deve essere qualcosa di imposto ma il frutto di reciproco desiderio di conoscenza e di "andare d'accordo" per il bene che si vuole alla madre. Il nuovo compagno dovrà in alcun modo porsi in antagonismo con il loro padre naturale dovrà altresì cercare di entrare nella loro vita in "punta di piedi" lasciando che siano loro a permettergli di stabilire un rapporto autentico.
È altrettanto importante non fare mai paragoni tra i vostri figli e quelli vostro nuovo partner, rischiereste di scatenare rivalità oppure ferire il loro amor proprio in un momento delicatissimo in cui l'autostima è più che mai "in ballo" come quello dell'adolescenza.
Gli aspetti da considerare, in sostanza, sia nel caso di bambini che ragazzi, sono molteplici ma ciò che conta è mettersi sempre nei panni dei propri figli facendoli sempre sentire "al primo posto".

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Fate entrare il vostro compagno nella vita dei vostri figli in modo graduale

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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