Comunione dei beni ed eredità

tramite: O2O
Difficoltà: media
15

Introduzione

La riforma del diritto di famiglia disposta il 19 maggio del 1975 aggiorna la precedente legge "Delle persone e delle famiglie" redatta per la prima volta nel 1942 e regola definitivamente ogni aspetto patrimoniale nei rapporti tra i singoli componenti di una famiglia ed, ovviamente, tra i coniugi. Le uniche due forme legali possibili all’interno del matrimonio sono la comunione e la separazione dei beni. Per comunione si intende la proprietà condivisa dei beni acquistati dopo il matrimonio anche se sono intestati solo alla moglie o solo al marito, per separazione si intende invece la gestione separata del patrimonio che sarà di proprietà di ciascuno dei due coniugi. Il Codice Civile elenca le categorie del patrimonio che concorrono a formare il capitale familiare e quelle che, invece, restano beni personali esclusivi di ciascun coniuge come nel caso dell'eredità.

25

Mentre la scelta del regime di comunione è automatica, quella relativa alla separazione deve essere specificata al momento del matrimonio. Bisogna dichiarare la preferenza davanti al sacerdote se il rito è religioso, davanti all’Ufficiale di stato civile se la cerimonia è solo civile. Non tutti sono a conoscenza di questa particolarità del codice civile. Gli individui che si ritrovano a condividere i beni con la propria consorte e che, per qualsiasi ragione, desiderano applicare la separazione in un secondo momento devono necessariamente rivolgersi ad un notaio, il quale provvederà ad avviare l'intera procedura burocratica. L'atto notarile deve essere firmato da entrambi i coniugi.

35

Tra i beni personali che non concorrono alla formazione del patrimonio in comunione ci sono le proprietà pervenute a seguito di donazioni o come eredità. L’articolo 179 del Codice Civile a tal riguardo alla lettera b) recita che sono considerati beni a gestione separata ‘i beni acquisiti successivamente al matrimonio per effetto di donazione o successione, quando nell’atto di liberalità o nel testamento non è specificato che essi sono attribuiti alla comunione’. Pertanto nel caso di un’eredità arrivata dopo il matrimonio in regime di comunione, essa non diventerà di proprietà comune: vale a dire che le eredità ricevute non entrano nella comunione dei beni. In parole povere, se una persona riceve una donazione o è beneficiaria di eredità, e nel rapporto matrimoniale della suddetta persona vige la comunione dei beni, questa non avrà effetto alcuno sui valori ricevuti in donazione o in eredità.

Continua la lettura
45

Riguardo all'eredità per morte di uno dei coniugi, il patrimonio familiare va diviso in due parti uguali e solo il 50% di esso costituisce il patrimonio da suddividere tra gli aventi diritto. Al coniuge superstite spetta, infatti, da subito il suo cinquanta per cento che era in comunione più la quota di eredità. Risulta chiaro come il regime di comunione privilegi il coniuge rispetto ai figli o agli altri eredi. Per ciò che riguarda i diritti successori il coniuge separato viene considerato alla stregua del coniuge non separato. Al coniuge superstite spetterà il diritto di abitare nella casa di residenza familiare e di usarne gli arredi pur in presenza di altri legati. La formula appena descritta può essere regolata compilando un testamento alla presenza di un notaio.

55

Consigli

Non dimenticare mai:
  • La comunione dei beni in caso di decesso di un coniuge privilegia l'altro in misura maggiore degli altri eredi
  • In caso di dubbi sulla destinazione dopo il decesso, rivolgersi ad un notaio

Potrebbe interessarti anche

Naviga con la tastiera
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Divorzio

La separazione dei beni dopo il matrimonio

Prima di sposarsi, un aspetto molto pratico che i coniugi devono valutare è quello relativo alla comunione o separazione dei beni; tale scelta, infatti, inciderà sui beni in proprietà a ciascuno degli sposi. Il matrimonio è di fatto un contratto...
Matrimonio

Rapporti patrimoniali tra coniugi

Il regolamento patrimoniale è l'insieme di norme e principi che regolano i rapporti tra coniugi. La riforma del diritto di famiglia del 1975, prevede l'applicabilità del regime di comunione dei beni per tutti i matrimoni contratti dopo il 20 settembre...
Matrimonio

10 cose da sapere prima di sposarsi

Sta arrivando il gran giorno o, comunque, hai in progetto l'idea di coronare il tuo sogno. In bocca al lupo, direbbero amici e parenti orgogliosi del grande passo ma, sappi che, al di là dei fiori d'arancio e della luna di miele, la vita di coppia non...
Matrimonio

Comunione e separazione dei beni: quale scegliere

Due individui in un contesto sociale, possono far nascere diversi legami, quali il matrimonio che fa riferimento ad un’unione nuziale che genera il riconoscimento di un complesso di situazioni socio-patrimoniali. Crea una legittimazione sociale, giuridica...
Divorzio

La separazione giudiziale: come funziona

Bisogna premettere che la separazione giudiziale funziona come un semplice allontanamento dei coniugi, in cui essi non pongono fine al matrimonio, né viene meno lo stato civile di “coniugato”. Pertanto, gli effetti che determina la separazione incidono...
Divorzio

Come calcolare l'assegno di mantenimento dei figli

In questi ultimi anni stanno aumentando esponenzialmente le separazioni e i divorzi, ponendo in primo piano la questione riguardante il mantenimento dei figli. La Costituzione sostiene che i genitori hanno l'obbligo di mantenere ed educare i figlia, minorenni...
Divorzio

Come funziona la procedura del divorzio

Il divorzio è un istituto che porta allo scioglimento di un matrimonio. Con esso termina lo status di coniuge consentendo ai due membri della coppia, ormai liberi, di potersi nuovamente sposare. In questa guida vedremo in maniera molto semplice come...
Matrimonio

La separazione con addebito: cause e conseguenze

La separazione con addebito viene richiesta quando la convivenza dei due coniugi diventa intollerabile a causa di atteggiamenti che violano i doveri del matrimonio. Viene richiesta al giudice dal coniuge offeso, ed è una causa a tutti gli effetti che...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.